La vera storia degli OGM

La vera storia degli OGM

Il modo di assumere il cibo sta cambiando radicalmente, ad oggi ci ritroviamo a ricercare sempre di più metodi per coltivare il cibo in maniera della tutto naturale, quindi ritornano termini come la bio-dinamica e la permacultura, entrambe concentrate sul profondo rapporto di equilibrio naturale, che porta alla crescita naturale e non invasiva, di frutta verdura dal sapore davvero molto intenso. Le due sopra citate sono un esempio, di applicazione diversa dei metodi naturali, entrambi però promettono enormi risultati, e moltissime persone stanno quindi ritornando a questo tipo di coltivazione.

Moltissime persone quindi guardano sempre più con sospetto l’applicazione della bio tecnologia alla natura, anche se forse pochi noi sapevano che molta frutta e verdura che vediamo comunemente al supermercato, una volta aveva un altro colore, come la carota, che non era arancione come tutti potrebbero pensare, ma bensì viola, ed è diventata del colore che conosciamo a causa della diffusione oleose se della specie, prima di allora, le uniche carote che si conoscevano erano quelle viola e gialle, anche se entrambe ci sono ancora, anche se non così diffuse come quelle arancioni,ma quelle Viola vengono spesso usate per il loro colore, anche nello yogurt alla frutta, per esempio.

Discorso diverso quando si entra nel mondo dei cereali, il grano è nato tramite un incrocio fatto dall’uomo, in natura non esiste una specie selvatica che gli assomiglia, insomma, e questo rappresenta il vero problema perché non si aveva a disposizione la parte selvatica, per questa ragione sono nate una serie di esperimenti di laboratorio, volti a creare una qualità di grano che possa resistere meglio ai parassiti, nasce così la prima forma degli OGM, che avvengono creando in laboratorio operando sul DNA del cereale. Beh, in realtà in questo caso non si tratta di un prodotto propriamente OGM, almeno non come le varietà più recenti, principalmente perché per crearli no servono tutti i processi necessari con la biotecnologia.

Questo è quello che dicono, ma noi cosa ne sappiamo davvero dei prodotti che compriamo ai nostri supermercati? Sappiamo che in Italia non si possono coltivare prodotti OGM e questo è sicuramente un sollievo, ma cosa sappiamo davvero dei prodotti che arrivano da altre parti d’Europa e del mondo? Si parla sempre di più spesso di grano modificato, ma cosa ne sappiamo davvero? La realtà è come sempre sempre più complessa di quanto immaginato.

Italia VS OGM

La realtà è che nessuno ci ha mai davvero aiutato a capire come funzionano le cose, quindi se da una parte sappiamo che in Italia non si possono coltivati semi OGM, dall’altra sappiamo di importare moltissimo grano OGM, per esempio, e che lo diamo da mangiare ai nostri animali.
La cosa assurda rimane il fatto che con gli stessi animali, creiamo i nostri prodotti DOP e IGP famosi in tutto il mondo, non so a voi, ma qui sembra tutto un grande controsenso.

Il turismo dell’Expo

Il turismo dell’Expo

Milano ospiterà uno degli eventi più importanti del mondo, si parla di Expo, una fiera che avviene ogni 5 anni e tratta temi moderni, il tema di quest’anno è il cibo. Cibo sano, e promozione di una maggiore consapevolezza verso metodi alternativi e StartUp italiane, cercare di far conoscere la parte sana del nostro paese. Questa è una vera e propria vetrina mondiale, la nostra grande occasione per dimostrare cosa sappiamo fare, e giustamente proprio perché il nostro paese è conosciuto in tutto il mondo per il buon cibo che binomio migliore ci potrebbe mai essere. Cibo e Italia, per cui si spera che ci saranno sei mesi davvero molto proficui.

Per la città di Milano tutto questo significa tantissimo, sia da un punto di vista turistico che commerciale, la città ha quindi speso molto tempo nel preparare meticolosamente la fiera, preparandosi ad una affluenza di milioni di persone, ma purtroppo non sono solo rose, ma ci sono molte spine. Ritardi, sbagli e incompetenze di varia natura hanno davvero rischiato di mandare a monte tutto quanto, molti giornali stranieri non hanno nemmeno speso una sola parola su questo evento, che ha come motivo principale l’alimentazione, con a seguito sponsor del tutto discutibili.

Ora, si ci sarà molto turismo, ma quanto effettivamente? Non abbiamo ancora avuto dati ufficiali di quanti e chi visiterà l’evento, ci accontentiamo di una prima risposta però che arriva da Momondo, effettuando delle ricerche in maniera da valutare che paesi arriveranno con u affluenza maggiore al nostro Expo. Con grandissima nostra sorpresa, l’Olanda, Turchia, Francia e Norvegia, sono tra i turisti che vedremo più spesso, mentre Cina, Regno Unito e USA non hanno dimostrato così tanto interesse, strano a dirsi.

Cosa abbiamo sbagliato?

Le prime notizie quindi non sono le migliori, e anche se crediamo che le stime finali siano ben diverse, perché ad esempio, mancano nomi come la Russia e il Giappone, quindi speriamo di poterci rifare. Forse il problema del mancato interesse dipende dalla completa mancanza da parte nostra di una linea logica per molte scelte prese, a partire dagli sponsor, come detto all’inizio, sembra proprio strano che un Evento di portata mondiale avente com tema principale il cibo, sia ottima occasione di vetrina del nostro paese, rappresentato così miseramente da corporazioni come la coca-cola e il McDonald, sembra propio come tradire i principi dell’evento in se.

Gli sponsor sono importanti, e forse per questo evento sarebbe stato più saggio valutare attentamente le possibilità di sponsor con attinenza maggiore, senza rischiare in questo modo di esser ridicolizzati. Cercando di rimanere comunque ottimisti, si tratta di una grande opportunità per il nostro paese, e speriamo che i feedback delle visite dei turisti saranno positivi per la maggiore, che il nostro cibo e la nostra atmosfera, li convinca di quanto prezioso è il nostro paese, ricco di menti giovani e fertili.

Il formaggio vengano?

Il formaggio vengano?

Si sceglie di diventare vegani, non ci si nasce, a meno che non si soffra di una particolare allergia ai latticini e si è vegetariani, ecco l’unica combinazione, altrimenti si tratta di uno stile di vita e di pensiero, difficile da abbandonare una volta intrapreso. Vero anche che, anche ai carnivori, viene sconsigliato di assumere troppa carne, specialmente quella rossa, a causa della sua natura molto grassa, che non gioverebbe alle arterie, al contrario la carne da anche molta forza, e se piace c’è poco da fare. Per i vegani si tratta di un discorso di principio, sono semplicemente contro l’idea di mangiare carne e i loro derivati, quindi no a uova, formaggio, burro, panna, latte e tutto quello che vi può venire in mente, che mangiamo proviene dagli animali.

Ma le cose stanno per cambiare anche per questo universo, in arrivo, per la prima volta, un vero e proprio formaggio creato per i vegani, e la cosa straordinaria che ha sia il profumo che l’aspetto di un formaggio, ma non lo è; quindi, la storia è questa, un groppo di bio hacker ha lavorato per realizzare il primo real vegan cheese, ecco come lo hanno chiamato, e il team non si limiterà a questo primo tentativo, ma intende creare formaggi vegani che ricordano emmental e parmigiano, dei veri classici. Come ci sono riusciti? Sintetizzando una proteina del latte nel lievito, in questa maniera, il lievito vivo, riesce a moltiplicare la proteina, riuscendo a creare un latte vero e proprio, solo completamente vegano, una grande rivoluzione per questo mondo senza latticini.

Il formaggio vegano è stato creato seguendo le procedure standard di qualsiasi altro formaggio, il grande successo di questa impresa, ha poi trovato riscontro nei siti di crowdfunding, quelli nei quali inserisci un idea e chiedi finanziamenti per realizzarla, dicendola facile, in ogni caso, i bio hacker hanno avuto un successo incredibile. Siamo abbastanza positivi su, tipo di riscontro che questo prodotto avrà, certi che si tratterà di un successo, e per ora i ragazzi sono riusciti ad ottenere il doppio della somma sperata.

Vivere senza latticini e carne

Questo è un esempio di come ci stiamo sempre più muovendo verso un universo dell’alimentazione, di concepirla in maniera diversa, di sperimentare senza nuocere, ma in maniera naturale, una grande rivoluzione che sta riportando alle origini, permettendo di riscoprire antiche tecniche di coltivazione, che applicate insieme all’aiuto della tecnologia, potrebbe solo essere una grande vittoria.

Forse si tratta del caso, in cui il ritorno alle origini rappresenta la scelta migliore per la nostra auto conservazione, come il caso dei bio hacker, ci si può impegnare nella ricerca in maniera da creare cose diverse, con prodotti naturali, senza spingersi nell’universo della modificazione, andando a cambiare i principi della natura, con la quale non si può giocare.Ci auguriamo davvero in una presa di coscienza sempre maggiore, che possa finalmente risultare in una vera collaborazione tra noi e la natura.

Casa computerizzata

Casa computerizzata

Il rapporto con la nostra casa sta cambiando in maniera incredibile, la grande evoluzione tecnologica ha portato ovviamente anche le sue conseguenze nella sfera domestica, da elettrodomestici a sistemi computerizzati interni, le nostre case stanno sempre di più interagendo con noi, e il tipo di interazione varia, dal tipo di sistema che si intende utilizzare. Sistemi che permettono di risparmiare energia e tempo, che alleggeriscono i lavori e rendono il tempo che si passa all’interno della mura domestiche molto più confortevole e piacevole. La casa e la tecnologia si sposano in maniera perfetta, tecnologia applicata all’elettronica o all’energia della casa, si tratta di un accappiata assolutamente vincente.

Oggi, si ha la possibilità di poter controllare casa, da un altro luogo, oppure di accendere il forno o la lavatrice in lontananza, prima di arrivare a casa, insomma di creare una vera e propria interazione, che possa permettere di avere ancora più agio all’interno delle mura domestiche, e anche per la sicurezza della casa stessa. Poter comunicare alla casa cosa fare, e di conseguenza svegliarsi la mattina con il rumore del caffè dalla macchinetta, poter accendere e spegnere le luci battendo le mani, o semplicemente parlando, e nello stesso modo poter controllare il sistema sonoro della casa, accendendo la musica e scegliendo la radio, tutto a voce.

E poi tutta la parte che riguarda il mondo degli elettrodomestici, moltissimi, è sempre più tecnologici, capaci di svolgere molte funzioni. La casa quindi diventa sempre più confortevole, anche grazie alla scelta di una buona dose di tecnologia, che fa risparmiare moltissime pene dovute, a ciò che non funziona. In alcuni di questi sistemi, c’è la possibilità di capire cosa non funziona correttamente perché viene detto dal computer della casa, e quindi si tratta davvero di un ottimo modo per gestire la propria dimora. È il caso di dire casa dolce casa, dopotutto, e ancor meglio quando dopo una giornata lavorativa, si torna a casa trovando il camino e i termosifoni già accessi, magari con un pochino di musica di sottofondo, una vera sinfonia, che ti aiuta a concludere al meglio la tua giornata.

Certo, la casa non cucina, ma il cucinare ha tutto il suo fascino, certo richiede tempo, e allora ci si può rifare a qualche take away ogni tanto, non fa male.
Cosa sta migliorando nelle nostre vite? La domotica molto probabilmente sta avendo un impatto maggiore di ciò che la maggior parte di noi si sarebbe mai aspettato, e la prossima frontiera saranno le macchine, che tra qualche tempo si guideranno da sole, forse il modo migliore per evitare incidenti. E la stessa cosa varrà per il grande discorso dello spazio, che diventerà una meta molto richiesta ed accessibile. Oltre la tecnologia, ci sono moltissimi altri cambiamenti molto utili ai quali stiamo puntando, che prevedono il ritorno alle origini, come il discorso dell’alimentazione, che prevede un inizio di colture non tossiche, non chimiche, ma organiche. E la stessa cosa varrà per il grande discorso dello spazio, che diventerà una meta molto richiesta ed accessibile.

Le Toms con One for One

Le Toms con One for One

Si sente parlare molto spesso di commercio equo solidale, ma di che cosa si tratta? Se prendiam, ad esempio, l’alimentazione ogni volta vediamo il simbolo equo solidale, significa che chi ha lavorato per creare quei prodotti non è stato sfruttato, ma pagato nella maniera giusta. Oggi proponiamo, un’alternativa molto interessante del commercio equo solidale, che questa volta ha come dirette interessate le scarpe. Si tratta di una iniziativa, che dalla sua nascita ha già cominciato ad avere un enorme successo, creata da un certo signor Mycoskie, riguarda la creazione di un tipo di commercio del tutto equo solidale.

Il business si chiama Toms e produce scarpe principalmente, la cosa davvero molto intelligente è che per ogni paio di scarpe vendute, la Toms ne regala una per i più bisognosi, nelle zone più povere della terra. Quindi comprare una scarpa Toms, significa regalare una scarpa nuova a i bimbi poveri, cosa c’è meglio di questo? Dalla sua nascita, questa azienda ha riso sono un successo enorme i. Tutto il mondo, e il signor Mycoskie è riuscito a mandare ben 35 mio,ioni di scarpe nuove ai bambini poveri in tutto il mondo, grazie a delle favorevoli collaborazioni con le ong di tutto il mondo.

Inoltre, non sono solo i consumatori che sono stati presi da questa iniziativa, ma anche le grandi aziende, tanto che ad oggi, è una delle StartUp più quotate al mondo. Ovviamente al fine di poter portare a casa gli incassi voluti, assicurandosi di poter fare effettivamente beneficienza, la Toms ha dovuto preparare un piano molto meticolosamente, al fine di non perdere sul paio di scarpe regalato in beneficienza.

Le scarpe sono di ottima qualità, quindi non costano poco, ma il fatto di riuscire a venderne moltissime ha semplificato di molto questa impresa, e ad oggi le sue scarpe sono qualitative e a prezzi davvero molto accessibili, in più ci mettiamo anche che per ogni paio che acuisti amo, riusciamo a fare del bene a qualcuno, cosa vogliamo di più? Un altra grande iniziativa, sempre della stessa azienda, al fine di poter fare più beneficienza, una collaborazione con Instagram, per la quale viene chiesto ai consumatori di fare le foto ai loro piedi nudi, e per ogni foto ottenuta, un paio di scarpe nuove spedito in beneficenza. Le buone notizie di questo commercio equo solidale sembrano non finire mai, molto interessante sapere anche come sono riusciti a fare in modo di regalare un paio di scarpe, per ogni paio acquistato.

Commercio equo solidale

Un altro aspetto davvero molto interessante è nel principio in se che ha portato questo visionario a creare un business, si tratta della miglior interpretazione di commercio equo solidale, nel quale i poveri hanno i benefici di cui hanno bisogno. Il piano per l’avvio di Toms, quindi, sta funzionando davvero molto bene, riuscendo a creare un prodotto con un margine di guadagno tale, da poter fare beneficienza, in tutto il mondo.

Le reti sotto al mare

Le reti sotto al mare

Forse non tutti sanno, che ad oggi, i grandi colossi della tecno-comunicazione si stanno adoperando per utilizzare il mare, come forma di passaggio della rete web, grazie al posizionamento di cavi in fibra, che permetteranno la connessione senza dover posare i cavi sulla terra. Quindi la stessa cosa, ma al posto che in alto, in basso, una operazione finanziaria che muoverà milioni di dollari, guidata da consorzi americani e cinesi, in modo tale da permettere la costruzione di una rete sottomarina, che unisca Stati Uniti e Cina. Il discorso ruota tutto intorno alla nascita della fibra ottica, e questo perché ha determinato l’avanzamento delle maggior i corporazioni dell’elettronica, ad avventurarsi in fondo al mare per dare vita ad una rete di trasmissione web super veloce, e a detta loro molto più sicura, tutto questo per andare incontro alle rischiaste degli utenti, sempre più orsi a scaricare video e musica online.

La fibra ottica permette una velocità tre volte superiore alla connessione normale, e questo è quello che vogliono i navigatori della rete. Molto lontano dal mondo dei fili modem, ingombranti, o dei fili che passano fuori dalle nostre case, ecco un altro elemento, che richiede il navigatore, apparecchi poco ingombrati e di facile utilizzo. Quando parliamo di fibre ottiche, ci riferiamo ad una velocità davvero sconvolgente, pari a dieci milioni di volte il nostro modem attuale, e per ora il grande colosso Mountain Views si è già accaparrato ben 160.000 chilometri di fibre sottomarine.

La stessa cosa sta accadendo al colosso dei social network, che non poteva certo farsi sfuggire questa grandissima opportunità, e a quindi ben pensato di entrare in collaborazione con uno di questi consorzi, un ottima mossa che ci si aspettava da un visionario di questo tipo. Ovviamente i colossi della rete non sono stati gli unici a capire la grande economia dietro questa ennesima trasformazione della rete, infatti l’interesse delle fibre ottiche è stato notato anche da banche e da altri maggiori istupiditi finanziari, che hanno deciso di partecipare al progetto, investendo ingenti somme di denaro nel cosiddetto, in gergo, nell’High Frequency Trading, tutta strategia.

Il traffico marino

Il tipo di evoluzione al quale abbiamo assistito è davvero strabiliante, sicuramente prima di comunicare una tale imprese, scienziati e i genieri si sono adoperati per capire il potenziale impatto delle fibre ottiche nel mare, per salvaguardare la sua salute e quella degli animali, i pesci e dobbiamo comunque dire che ad oggi, la maggior percentuale del traffico della rete, passa sotto il mare, in totale si contano più di 800000 chilometri di rete sottomarina, e il numero sembra destinato a crescere, se si pensa che nel giro di meno di 20 anni, siamo riusciti a costruire un terzo di quella cifra. Sembra che siamo quindi giunti all’era della rete sottomarina, un nuovo mercato, nel quale esistono azioni e i maggiori esponenti della tecnologia hanno deciso di investire non poco.

Vivere in case naturali

Vivere in case naturali

Si può e si tratta in realtà, dei metodi più antichi per costruire le nostre dimore, a pensarci bene, il cemento è un invenzione relativamente giovane, quindi molto interessante notare che per qualche ragione economica, abbiamo deciso di abbandonare legno e fango, per creare case in cemento armato, fa quasi paura la parola stessa. Cemento armato, non ha nulla a che vedere con la natura, non suona naturale e non lo è, al contrario, si può pensare che sia molto forte, al contrario in certi casi non ha la resistenza sismica dj case costruite nella vecchia maniera.

Non so se qualcuno di voi, abbia mai sentito parlare di earthship, si tratta di un metodo di costruzione che rispetta le caratteristiche geotermiche della terra, e riesce a creare delle dimore completamente autosufficienti e antisismiche. La verità non è mai così facile, infatti, l’architetto americano che da pochi anni si è lanciato nell’impresa, ha solo ottenuto un rinvio della sua patente da architetto, insomma non gli anno più permesso di operare, fino a quando, l’India è stata colta dallo tsunami, e allora il governo americano ha richiesto il suo aiuto. Suona strano? Beh la realtà è che chi di dovere è a conoscenza della miniera d’oro di queste costruzioni, e ancora sempre per motivi economici non possiamo costruire così le nostre case. Strano anche che, architetti e ingeneri, di tutto il mondo, non abbiamo pensato di studiare le caratteristiche e le proprietà degli elementi.

Attuali, utilizzati per costruire case, al contrario si siano adoperati che creare strutture di ferro e cemento armato, che come detto in certi casi si dimostrano molto sensibili ai terremoti.Come sempre la verità, soprattutto in questi termine, non è mai facile da definire, come non è facile capire il motivo della scelta di concentrare studi nella creazione di dimore super innaturali, rimane un grande quesito. In tutto il mondo, sempre relativo ai materiali naturali delle vicinanze, possiamo assistere all’esistenza di intere città costruite con il fango, che dopo centinaia di anni si reggono permetta mente in piedi da sole.

Città di fango

Viene in mente, in modo spontaneo, l’esempio più grande che si può fare in questi termini, una nazione create quasi completamente in questo modo, l’affascinante Yemen, e guardando quelle città, sembra che si forando perfettamente con la natura circostante.

Lo stesso principio di come costruiscono gli alveari le api, o le formiche con i loro formicai, questo perché gli animali hanno ben presente le proprietà della natura, certo che noi non potremmo vivere il case come alveari, anche se in cemento armato, in tutto il mondo, abbiamo creato veri e propri scempi, che ricordano gli alveari, nei quali le persone vivono tra mura morte senza energia.
Vivere in una casa naturale, significa anche instaurare un rapporto diverso con la natura. E il tutto si esprime da un un punto di vista estetico, perché le case in questione sembrano opere d’arte, ma anche da un punto di vista salutare per noi stessi.

5 giorni dopo…senza ricetta

5 giorni dopo…senza ricetta

Da donna e figlia non è facile immaginare l’aborto, sono felice che mia madre mi abbia tenuta, e credo che molti bimbi nascano per caso, diciamo, magari non necessariamente desiderati, ma nati comunque da un unione d’amore, quindi importanti. Ben diverso il discorso di trovarsi in una situazione non voluta, e chiedersi se magari hai rischiato, ma non lo desideri, per una donna credo non ci sia sensazione peggiore, e quindi se sei stata attenta ma le cose non vanno lisce, oggi, in Italia hai la possibilità di ricorrere alla pillola del giorno dopo, direttamente dalla farmacia. Ce la stanno facendo davvero molto facile, fino a qualche anno fa, bisognava quasi vergognarsi di andare in ospedale e chiedere la pillola del giorno dopo, mentre invece ad oggi sembrerebbe che la ricetta della pillola però dei cinque giorni dopo sia disponibile in tutte le farmacie italiane.

Sarà ovviamente disponibile per tutte le donne maggiorenni, e questo quindi dare la possibilità alle donne di ottenere una maggiore indipendenza è scelta individuale su ciò da fare nei confronti della gravidanza. Si chiama pillola dei cinque giorni dopo, perché ha un efficacia che arriva fino alle 120 ore dopo il rapporto, ma in realtà risulta effettiva solo dopo le prime 24 ore, ecco la ragione del chiamarla pillola dei cinque giorni dopo, dalla sua divulgazione, nel 2009 ad oggi, si conta che milioni di donna l’abbiano usata, perché si tratta della pillola più valida, con meno rischi e che agisce in poco tempo.

Il dilemma aborto

Un argomento che divide il mondo da decenni, da una parte i sostenitori della possibilità di scelta individuale, dall’altra i sostenitori delle nascite, che si oppongono a qualsiasi pratica di aborto. Pur non essendo mai stato un argomento del quale mi piace parlare, devo ammettere che in certi casi, come violenze subite o momenti sfortunati, la pillola del giorno dopo potrebbe essere la soluzione giusta. Non credo ci sia nessuna donna che vorrebbe partorire il figlio del suo stupratore, mettiamola così, ecco perché sono convinta che in certi casi non sia una pratica del tutto sbagliata, solo andrebbe applicata nel modo giusto, senza pensare che la presenza di una pillola rende le cose più facili, al contrario, si sta sempre parlando di una vita, e la nascita è uno dei momenti più belli nella vita di una donna.

Ora, siamo in un era, nella quale fortunatamente le donne hanno la possibilità di scegliere, il dilemma è la probabilità che succeda, credo che non ci sia una donna felice di abortire, ma dall’altra parte non è giusto che nasca una vita che nessuno desidera, triste a dirsi, ma forse meglio così. Il vero problema delle piccole come questa è la loro facilità di acquisto, che non deve confondersi con la sicurezza di poter utilizzare la pillola ogni volta che succede qualcosa di non voluto, nel senso che non deve essere un deterrente, le precauzioni vanno prese, loro assicurano che non ci siano pillole del giorno dopo da prendere.

Gli imperi di Ebay

Gli imperi di Ebay

Ci sono moltissime persone che sono riuscite a creare un vero e proprio impero grazie ad una delle piattaforme online più conosciute nel mondo. Ebay ha certamente modificato il modo di concepire un negozio, una vendita ed un asta, riuscendo a creare una comunità di utenti online, dediti a vendere e comprare oggetti, di tutto il mondo. Quindi Ebay regala tre elementi molto importanti: vetrina internazionale, basso costo di manutenzione e visibilità costante.
Si tratta quindi di una vetrina costante, che permette ai venditori e ai consumatori di ottenere una scelta davvero molto varia, con prezzi di conseguenza. Si può vendere e comprare senza limite, e con la collaborazioni di Paypal, entrambi si sono rafforzati ancora di più.

Chi è riuscito ad avere molta fortuna con Ebay sono coloro che si sono resi conto della sua enorme potenzialità, e in questi termini le persone che si sono avvicinate molto tempo fa a questo grande colosso del commercio online, ad oggi sono davvero molto ricchi, insomma Ebay è riuscito a creare una fortuna per chi ha avuto l’occhio giusto. Ci sono moltissime storie di successo che hanno avuto Ebay come protagonista, e nello stesso modo, le vendite sono disponibili per chiunque si voglia disfare di qualcosa, quindi la base di asta e poi si spera che qualcuno punti e compro ciò che noi non vogliamo più.

Sicuramente la percentuale di vendita di Ebay è maggiore rispetto a qualsiasi altra piattaforma, perché è molto conosciuto e perché si e sicure di avere una grandissima visibilità e per questa ragione milioni di utenti al mondo, hanno deciso di creare un profilo su Ebay. Inoltre, si tratta du una piattaforma molto sicura, che ha avuto davvero pochi problemi di virus, e quindi sempre sotto controllo. Considerando il numero di transazioni che avviene tutti i giorni sul sito, si tratta davvero di un ottima maniera per riuscire a vendere e comprare ciò che si deriderà. Nuovo e usato, ecco un altra grandissima caratteristica di Ebay, che per,ette di vendere tutto, stando sempre dalla parte dei consumatori, e nello stesso tempo, aiutando i venditori, chiedendo una somma davvero irrisoria dei prodotti venduti.

Aprire un negozio online…

Un portale strategico, che permette di operare in maniera molto semplice, stando comodamente a casa propria, infatti avviene sempre tutto online, e sembra strano, ma si tratta anche di fiducia, che entrambi venditori e consumatori considerano come punto principale della grande capacità di vendita Ebay, insomma siamo alla fine sempre noi che abbiamo contribuito a rendere questo portale davvero molto famoso.

Dopotutto si tratta di un idea che ha cambiato il commercio online, dando la possibilità a chiunque di vendere qualsiasi cosa, quindi di fare un bel repulisti della casa, oppure la possibilità di aprire un negozio e gestirlo tramite un tablet oppure un computer. Una idea che ha trasformato casalinghe in donne di business, insomma, online si trovano molte storie raccontate di vite cambiate grazie all’utilizzo intelligente di questa piattaforma.

Google VS Auto Diagnosi

Google VS Auto Diagnosi

Molte persone sono convinte che la ricerca online, sia un metodo effettivo per imparare qualcosa, per informarsi su un argomento, per riuscire ad ottenere tutte le informazioni necessarie, al fine di riuscire a formare una vera informazione sull’argomento. Molto spesso la rete, regala anche molta disinformazione, e le notizie si accavallano, passano da un argomento ad un altro molto velocemente, e molte dicono il contrario delle altre. Ma cosa succede quando stiamo creando qualcosa che i guarda la nostra salute? In questo caso le cose si complicano, perché purtroppo il Dottor Google non ha in effetti le competenze mediche che si può pensare. Al contrario, una recente ricerche ha stimato che tra le informazioni in campo medico, pubblicate sul grande motore di ricerca, solo tre su dieci, si dimostrano attendibili, cioè da fonti scientifiche e comprovate, le altre sette sarebbero completamente random, assolutamente non incoraggiante, insomma.

Quindi nascono maree di ipocondriaci o in questo caso cybercondriaci, che si gufano infkuenzare completamente da quanto letto online, e scritto da completi sconosciuti; la stima sul numero di utenti che cerca qualcosa riguardo la salute, negli ultimi anni è cresciuta in maniera esponenziale. Nonostante ciò, il numero di utenti che si avventura in ricerche di questo tipo, non è indifferente, e in alcuni casi tutto questo potrebbe causare delle orribili conseguenze, perché purtroppo sembrerebbe che la modalità ricerca, crei nel cervello una sorta di effetto convinzione, e questo in alcuni casi potrebbe ricorrere ad una falsa Auto diagnosi. Il problema reale consiste nella possibilità che le persone si curino, seguendo le direttive di dottor google, è tutto ciò non suona per nulla giusto, ma totale mente pericoloso.

Si comincia cercando parole random, senza prima consultare un manuale specifico o chiamare il proprio medico, la cosa migliore da fare, e quindi escono risultati da far accapponare la pelle, è un irritazione si trasforma in una malattia, insomma, molto spesso le cose riportate, sono ingigantite. Quindi risultati del motore di ricerca non affidabili, risultano in auto diagnosi, nelle quali i pazienti si convincono da soli, molto diverso dai portali nei quali partecipano dei medici nelle discussioni, nei quali viene permesso agli utenti di fare delle domande agli specialisti, ma questa è sicuramente tutta un altra storia. Google, capendo come funzionano lei cercherò degli utenti, ha ben pensato di instaurare una collaborazione con un biologo molecolare ma al fine di identificare la salute degli utenti della rete.

Approfondiamo…

Il grande motore di ricerca, si è ben reso conto dell’economia che gira attorno alle strutture sanitarie e a ben pensato di realizzare un progetto volto a monitorare i dati sanitari e le condizioni degli utenti. In qualsiasi caso non esiste miglior medico, di quello VERO, quello che ti segue da tempo e conosce la tua condizione di salute. C’è un motivo per il quale bisogna studiare molto per diventarlo, e al fine di non rischiare nessuna stupida complicazione inutile, rivolgersi al proprio medico rimane la scelta giusta da fare.